Life

Life

Sono nato nel 1958 e sono di Roma, ma dal 2000 vivo a Firenze.

E’ sempre difficile parlare di se. Posso solo dire che mi piace raccontare quello che vedo e quello che sento e lo faccio con tutti i mezzi possibili.

Da ragazzo ho cantato e suonato al Folk Studio insieme al mio amico Pietro De Simoni, erano i tempi di Francesco De Gregori, Giorgio Lo Cascio. Con loro abbiamo suonato anche insieme.

In quegli anni per vivere ho dipinto una montagna di acquarelli, poi ho deciso di frequentare l’istituto magistrale, mi sono iscritto a un serale e il giorno lavoravo in una fabbrichetta. Per qualche anno ho anche suonato come chitarrista Rock’n Roll e di questa esperienza ricordo in particolare il cantante Luigi Bernardini.

Per vivere ho frequentato la scuola di specializzazione polivalente che mi ha preparato per l’insegnamento alle persone con disabilità. Un’esperienza che mi ha dato l’opportunità di comprendere quante sono le cose nascoste dentro ognuno di noi. Sono così diventato maestro di scuola elemntare. I primi anni ho lavorato a Tor Bella Monaca a Roma e ho collaborato con Roberto Maragliano, al laboratorio di tecnologie audiovisive dell’università di Roma Tre. Così ho scoperto il mondo della ricerca, un mondo nel quale potevo mettere a disposizione le cose che sapevo e che mi è sempre piaciuto fare.

Dopo aver conosciuto Laura, mi sono trasferito a Firenze. Abbiamo avuto presto tre figli. Con la nascita di Damiano è stata una partenza in salita, ma arrivati in cima è stata una passeggiata. Gli sto insegnando a farsi la barba da quasi un anno e ogni tanto perdo la pazienza. Poi ci sono le mie amatissime Irene e Benedetta, due ragazze sveglie, generose e sempre disponibili, tutte e due cantano e qualche volta lo facciamo anche insieme.

Nel 2005 sono andato a lavorare in INDIRE, ma sempre come maestro. Un’altra esperienza importante. Ho potuto conoscere moltissime persone speciali per tutto il territorio italiano. Mi ha permesso di conoscere alcune scuole europee che ho avuto l’onore di documentare con il mezzo video e fotografico. Ho imparato molto, grazie anche ai tanti colleghi di grande spessore umano e professionale che qui ho incontrato.

Dallo scorso anno mi sono rimesso a cantare. Ho insomma lasciato un po di spazio al mio primo amore: la canzone d’autore. Grazie alle tecnologie digitali ho potuto realizzare il mio sogno nel cassetto.

E questo per ora è tutto.

Pino